PERCORSO

 

 

1 - la ricerca di se stessi -  [ il viaggio ]

 

tutti i percorsi dell’uomo partono da una ricerca. Sia essa delle radici o di luoghi esistenti o presunti, la ricerca riporta l’uomo alla sua dimensione più vera, quella dei ricordi e della memoria, quella che consente di sentirsi più liberi dalle forzature e dai formalismi, quella che guida l’uomo verso una dimensione più “spirituale”, verso un sentire più basato sull’emozione pura, dentro al quale l’uomo credendo di perdersi tende invece a ritrovarsi e a riscoprirsi…

 

 

2 - la corruzione dell’uomo – [ la guerra ]

 

dalla memoria dell’uomo riaffiorano immagini spesso cruente e terribili. Eppure queste fanno parte di un bagaglio che l’uomo non può permettersi di dimenticare mai. L’uomo, incapace di apprendere dai propri errori, sembra continuamente in lotta con sé stesso per dimostrarsi più forte dei contesti che invece lo sovrastano e lo rendono insicuro e impaurito di fronte all’inspiegabile e all’irrazionale…

 

 

3 – la natura – ( l’eterno conflitto ) [ l’incontro ]

 

nella dimensione dell’insicurezza l’uomo tende a ritrovare un contatto con tutti gli elementi che  lo avvicinino a una risposta alle continue domande che egli si pone sull’esistenza e sull’essere. Il ritorno a uno stato di natura è l’eterno ritorno di Ulisse verso Itaca, costellato di prove da superare e di momenti di sconforto, ma costruttore anche di quella consapevolezza sulla labilità dell’esistere che è gradino fondamentale nella ricerca di risposte che è la vita di ognuno di noi…

 

 

4 – lo sport – ( la discesa dall’olimpo ) – [la consapevolezza]

 

la metafora più facilmente comprensibile nel nostro percorso sta nello sport, dove l’uomo fatica dopo i successi a ritrovare se stesso, dove a un certo punto egli si trova a fare i conti con la solitudine della discesa dall’olimpo, dove egli si accorge di non essere un dio e deve tornare a confrontarsi con la realtà degli uomini, spesso distante da quella degli dei, spesso impossibile da sopportare per chi ha sfiorato il cielo con un dito prima di una caduta libera che sembra non avere mai fine…